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MODULO 1 - HARDWARE - 2
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Le periferiche di output

Le periferiche di output servono per avere in uscita i dati elaborati al computer.

Il monitor (= schermo, = video, =display)
È la periferica di output per eccellenza.
Le immagini prodotte dal sistema di elaborazione possono essere a colori o monocromatiche (= in bianco e nero).
La grandezza di un monitor si misura in pollici proprio come avviene per i “cugini” televisori.
La risoluzione dell’immagine si misura in pixel (picture element). I pixel sono dei punti sullo schermo e il loro insieme forma l’immagine. Più sono i pixel migliore è la risoluzione dell’immagine. Se la risoluzione dello schermo è 800x600 possiamo dire che l’immagine che vediamo è formata da 480.000 pixel (dato fornitoci da una semplice moltiplicazione).
Possiamo definire un “buon Monitor” quello che è in grado di visualizzare correttamente tutti i tipi di schermate:

  • a 640x480 pixel per giochi ed applicazioni vecchie,
  • a 800x600 pixel per giochi ed applicazioni meno vecchie
  • a 1024x800 o più per giochi ed applicazioni attuali (grafica compresa).

Le caratteristiche principali del display (dall'inglese "to display" = mostrare) sono:

  • la risoluzione,
  • la luminosità,
  • il contrasto,
  • il tempo di risposta (è espresso in “millisecondi” e corrisponde alla somma dei tempi di salita e di discesa),
  • l'angolo di visuale.

N.B.:
Tempo di salita = tempo per accendere un pixel
Tempo di discesa =tempo per spegnere un pixel
Il tempo di risposta più breve tra i monitor in produzione è di 8 millisecondi.

I monitor hanno molto in comune con i “cugini” televisori a partire dalla tecnica per la visualizzazione dell’immagine:

  • CRT (Cathode Ray Tube) basati su un tubo catodico (una grande valvola termoionica). Ingombranti, pesanti e con un eccessivo consumo di corrente. La tecnologia del tubo catodico è ormai in progressiva obsolescenza: le nuove tecnologie cominciano ad essere alla portata di tutti (economicamente parlando)
  • LCD (Liquid Crystal Display) a cristalli liquidi. Meno ingombranti, più parsimoniosi nel consumo elettrico e con costi di produzione in continua discesa
  • PDP (al Plasma). Tecnologia basata sulla luce fluorescente. In ogni cella del display si trova un gas (di solito una miscela di Neon e Xenon). Applicando una tensione il gas ionizza e diventa un plasma che cede luce ultravioletta (non visibile). Tre celle adiacenti costituiscono un pixel.
  • OLED. Questa tecnologia basata su particolari pannelli rivoluzionerà il concetto di visualizzazione. Al momento la tecnologia OLED viene utilizzata principalmente nei più recenti lettori multimediali portatili o nei telefoni cellulari. I monitor OLED in fase prototipale hanno l'incredibile caratteristica di essere incredibilmente sottili: un monitor da 11 pollici ha una profondità di circa 0,03 cm e una risoluzione di 1024x600, mentre un monitor da 27 pollici ha uno spessore di appena 1 centimetro. Si pensa che, questi monitor, entreranno in commercio nel 2008.

La stampante
Le stampanti servono per riprodurre su carta il lavoro svolto al computer. In base alla loro tecnologia vengono divise in tre gruppi:

  • ad aghi. È l’unica stampante ad impatto, infatti, la scrittura avviene mediante la battitura degli aghi su un nastro inchiostrato effettuando quindi l’azione di scrittura con una pressione sul foglio. Questo fattore importantissimo ci consente l'uso della carta carbone per ottenere più copie e ha impedito che questo tipo di stampanti scomparisse dal mercato. È molto usata nei centri di elaborazione dati, negli studi di contabilità, negli uffici di vendita e commerciali, cioè, in tutte le realtà lavorative dove necessita la compilazione di fatture, bolle e tabulati. La cartuccia delle stampanti ad impatto contiene un nastro (generalmente in tessuto sintetico) impregnato di inchiostro.
  • a getto di inchiostro. Le stampanti a getto d'inchiostro sono ormai le più usate dai privati e dai professionisti. Stampano in nero e a colori. Hanno un costo contenuto e hanno una qualità di stampa eccezionale che consente la stampa di disegni e di fotografie Per il loro funzionamento queste stampanti utilizzano una cartuccia (serbatoio) contenente inchiostro liquido che viene spruzzato mediante un particolare procedimento, attraverso la testina, direttamente sulla carta. La stampante se ha solo solo la cartuccia contenente inchiostro nero può, ovviamente, stampare solo in bianco e nero. Se ha due cartucce, una con inchiostro nero e una contenente i tre colori (yellow = giallo, cyan = ciano, magenta) stampa a colori. In alcuni modelli di stampante i tre colori sono contenuti in tre cartucce diverse e altre di nuova generazione le cartucce, con colori diversi, sono cinque.
  • laser. Sono stampanti che utilizzano la tecnologia laser per produrre stampe di ottima qualità e il sistema di stampa è identico a quello di una fotocopiatrice. Il loro pregio più grande è la velocità di stampa. Di solito sono utilizzate per la stampa della corrispondenza e per tutto quello che non richieda un’alta definizione anche se oggi troviamo sul mercato delle stampanti laser a colori che hanno raggiunto una buona qualità, ma il loro costo è ancora alto come pure è alto il costo delle cartucce chiamate “toner”. La stampa avviene con l’utilizzo di un fascio laser di dimensioni molto ridotte che carica dei punti specifici di un tamburo rivestito di materiale fotovoltaico. I punti caricati elettricamente attraggono particelle di inchiostro “toner” (uno speciale composto di polvere nera). L’inchiostro solido depositato sul foglio di carta viene fuso ed essiccato in modo che rimanga impresso sulla carta. Ecco perché le stampe in uscita dalla stampante sono calde come quelle in uscita da una fotocopiatrice.

Il plotter
Altro non è che una stampante di grosse dimensioni utilizzata generalmente in campo grafico per riprodurre disegni tecnici, grafici, cartine ecc.

Il sintetizzatore vocale
È un dispositivo che riproduce con voce meccanica, artificiale, i testi memorizzati sul computer. L’utilità di questa meraviglia della tecnologia è facilmente intuibile: pensate ai non vedenti e agli sportelli automatici che per il loro utilizzo forniscono solo istruzioni da leggere.

Altre periferiche di output
Le casse o altoparlanti, le cuffie, gli auricolari, sono dispositivi di uscita ormai conosciuti da tutti anche perché il loro uso non è strettamente legato al computer, anzi, è proprio grazie al loro largo utilizzo nella vita di tutti i giorni che è nata la necessità di collegarli al PC.

Periferiche o dispositivi sia di input che di output

Quando un singolo dispositivo oltre a consentire l'immissione di dati (input) in un elaboratore ne consente anche l'uscita (output) viene definito di I/O. Le unità di ingresso/uscita dette anche periferiche non sono ancora numerose ma presto lo diventeranno. Per esempio: il Touch Screen è un’evoluzione del comune monitor.

I drive di lettura e scrittura
I drive di lettura e scrittura interni od esterni sono dispositivi sia di input che di output e altro non sono che gli alloggiamenti dei supporti di memorizzazione I drive sono dispositivi elettromeccanici, di diversa tecnologia, che fanno girare i dischi magnetici, i CD-ROM, i DVD. i nastri magnetici, a una determinata velocità. Drive, nel linguaggio informatico comune, è sinonimo di “unità” e indica i singoli componenti di “Risorse del computer” dove vengono memorizzati i dati. Si parla quindi di “unità C:\” o “drive C:\” per indicare il disco fisso; “drive A:\” per indicare il floppy disk, “drive D:\” per indicare il CD-ROM e cosi via, però, ricordiamo sempre, che il drive, non è il supporto di memorizzazione ma è il posto dove deve essere inserito per poterlo utilizzare.
Un’altra cosa da ricordare è di non confondere i “drive” con i “driver”. I driver sono software dedicati e servono per il corretto funzionamento dei dispositivi hardware, tipo: stampanti, mouse, schede audio e video, acceleratori grafici, ecc.

I Touch Screen
I touch screen sono tutti quegli schermi che per il loro utilizzo non richiedono necessariamente l’uso di un mouse o di una tastiera. Tra i più comuni possiamo citare: alcuni tipi di game boy, alcuni tipi di palmari, gli sportelli Bancomat, gli sportelli informativi in genere tipo quelli delle ferrovie, le biglietterie automatiche ecc.

Il modem
Il modem (MOdulator - DEModulator) è un dispositivo hardware, collegato contemporaneamente ad un computer ed alla linea telefonica, che consente di connettersi ad internet. Esso modula i segnali digitali trasformandoli in analogici e viceversa.

L’unita centrale di elaborazione

La CPU (Central Processing Unit) è il cervello del personal computer. In italiano viene chiamata UCE (Unità Centrale di Elaborazione. La CPU è quella parte del PC che chiamiamo comunemente processore (o microprocessore). Esempi di CPU sono i Pentium di Intel o gli Athlon di AMD.

L’unità centrale di elaborazione è composta da:

  • CU (Control Unit = Unità di Controllo). Essa controlla e attiva tutte le altre parti del computer. Interpreta le istruzioni del programma; coordina l'attività dell'unità aritmetico-logica e attiva i canali di comunicazione con la memoria principale. Tutte le apparecchiature e i dispositivi che fanno parte del sistema di elaborazione dipendono dalla CU, in particolare le unità di ingresso e di uscita.
  • ALU (Arithmetic Logic Unit = Unità Aritmetico-Logica). Ha funzioni di tipo esecutivo: esegue operazioni, confronti e decisioni logiche.

La memoria centrale


La memoria centrale serve per memorizzare in apposite celle (locazioni di memoria) le istruzioni e i dati che vengono utilizzati dall'unità aritmetico-logica su ordine dell'unità di controllo. Ogni cella contiene un'informazione di, solitamente, otto bit ed è distinta dalle altre da un numero naturale chiamato indirizzo.
Ogni dato inserito al computer viene trasformato in una combinazione di zeri o di uno (sistema di numerazione Binario) Le cifre zero e uno sono dette BIT. Una combinazione di otto bit si chiama BYTE. Il byte è l’unità di misura della memoria.
Poiché il numero di byte è spesso molto elevato, normalmente per definire la quantità di memoria di un computer si usano i multipli del byte e precisamente:

1 Kb =1024 byte=2^10 byte
1 Mb = 1024 Kb = 2^20 byte =1.048.576 byte
1 Gb = 1024 Mb = 2^30 byte =1.073.741.824 byte
1 Tb = 1024 Mb = 2^40 byte =1.099.511.627.776 byte

La memoria principale di un computer è divisa in due parti:

  1. la ROM (READ ONLY MEMORY) che è una memoria di sola lettura viene installata sul computer alla sua fabbricazione e mai più toccata. In questa memoria vengono memorizzate una volta per tutte, le istruzioni che la C.P.U. deve leggere e interpretare per poter svolgere tutte le funzioni che le competono. Le informazioni contenute nella ROM non possono essere modificate in nessun modo, ma solo lette ed utilizzate.
  2. La RAM (RANDOM ACCESS MEMORY= memoria ad accesso casuale) che è una memoria di lettura/scrittura, è accessibile alla CPU e svolge tre funzioni:
  • memorizza le istruzioni dei programmi da eseguire e i dati su cui le istruzioni operano;
  • fornisce alla CPU le istruzioni nell'ordine logico secondo cui devono operare e fornisce alla ALU i dati su cui operare;
  • memorizza i risultati intermedi e finali.

La RAM è denominata "memoria volatile" perché i dati in essa contenuti svaniscono quando si spegne il computer o per volere dell’utente o per fattori accidentali tipo la mancanza di energia elettrica. Per questo motivo è bene salvare, di tanto in tanto, mentre si lavora, i propri elaborati sui supporti di memorizzazione.
La RAM di un PC può essere ampliata (per migliorarne le prestazioni) aggiungendo o sostituendo i banchi di memoria già presenti nel computer



   
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