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Introduzione
Cosa vediamo guardando un computer?
Il case è il contenitore dell’ “unità di sistema”
Tutti gli altri elementi prendono il nome di periferiche
Le periferiche di dividono in periferiche di “input” e di “output”
Da tutto questo deduciamo che l’hardware e formato dall’unità di sistema (o unità centrale), dalle periferiche di input e dalle periferiche di output.
Le periferiche di input
Le periferiche di input servono per inserire dati e informazioni all’interno dell’elaboratore.
La tastiera (= Keyboard)
Sulla tastiera, che è la periferica di input per eccellenza, vengono digitate le istruzioni da inviare e le informazioni che il computer deve elaborare.
Sulla tastiera abbiamo dei tasti che sono usati come su una comune macchina da scrivere: le lettere, i numeri, i segni di punteggiatura, la barra spaziatrice, lo shift (= maiuscole), il fissa maiuscole. Questa parte della tastiera si chiama alfanumerica. Su alcuni tasti ci sono due simboli:
il simbolo posto in basso si avrà per semplice digitazione,
il simbolo posto in alto si avrà in abbinamento al tasto shift.

I tasti Shitf sono due per un semplice motivo di gestione dell’iniziale maiuscola di una parola, motivo conosciuto da chi digita abitualmente usando le dieci dita. Se toccate i tasti F e J con gli indici notate che c’è un puntino o un trattino in rilievo, questo serve per trovare la giusta posizione (posizione di base) delle dita sulla tastiera. L’indice della mano sinistra viene appoggiato sulla “f”, il medio della stessa mano sulla “d”, l’anulare sulla “s” e il mignolo sulla “a”. L’indice della mano destra viene appoggiato sulla “j”, il medio della stessa mano sulla “k”, l’anulare sulla “l” e il mignolo sulla “ò”. Le dita, diteggiando, resteranno sempre in questa posizione e si sposteranno di volta in volta sulla riga superione o inferiore di scrittura per schiacciare il tasto di loro competenza, tornando sempre in posizione di base. Se nel testo che sto scrivendo c’è il nome Maria, terrò schiacciato il mignolo della mano sinistra sul tasto Shift di sinistra e col medio della mano destra schiaccerò il tasto della M. Effettuata l’operazione il mignolo e il medio torneranno al loro posto e il mignolo della mano sinistra schiaccerà la “a”, l’indice della stessa mano la “r”, il medio della mano destra la “i” e infine il mignolo destro la “a”. Se dovesse essere maiuscola una lettera di competenza della mano sinistra, lo Shift da usare sarebbe quello di destra (sempre con il mignolo).
L’uso razionale e funzionale della tastiera, all’inizio, richiede impegno, concentrazione ed esercizio. In seguito ci si stupirà nel constatare che le dita vanno da sole, velocemente e senza dover guardare la tastiera. Ci sono diversi SW che possono aiutare l’utente nell’apprendimento di quest’ “arte”.
Se dobbiamo scrivere un’intera frase in maiuscolo o anche una parola userò il dasto CAPS LOOCK che viene attivato prima di iniziare a scrivere (sempre con il mignolo) e disattivato dopo aver finito di scrivere in maiuscolo. Quando questo tasto è attivato su alcuni modelli di tastiere si accende un led (= spia luminosa) al di sopra del tastierino nomerico.
Il tasto INVIO, in un programma per il trattamento del testo, serve per andare a capo e si usa con il mignolo della mano destra. Un’altra funzione del tasto INVIO è quella di confermare i comandi.
La BARRA SPAZIATRICE serve per lasciare uno spazio tra una parola e l’altra (si usa con i pollici).
Il tasto TAB o di Tabulazione o anche semplicemente Tabulatore, solitamente, serve per far fare un salto di posizione, in avanti, al cursore.
Per scrivere il terzo simbolo indicato su alcuni tasti bisogna usare in contemporanea il tasto ALT GR
Il tasto ALT o ALTERNATIVO ha varie funzioni e viene sempre utilizzato in combinazione con altri tasti
I tasti CTRL o CONTROL o ^, sempre utilizzati in combinazione con altri tasti, attivano alcune funzioni dei diversi programmi in uso.
I tasti di FUNZIONE contrassegnati con una F davanti ai numeri che vanno da 1 a 12, hanno funzioni diverse a seconda del SW che si sta utilizzando.
Il tasto ESC o ESCAPE è un tasto di uscita. Può servire per interrompe l’azione in corso, a chiudere una finestra e può anche avere funzioni specifiche che variano in base al SW in uso
Il tasto BACK SPACE cancella tornando indietro cioè cancella da dove si trova il cursore verso sinistra. Cancella anche ciò che è selezionato.
Il tasto CANC (cancellare) o DEL (dolete) cancella da dove si trova il cursore verso destra. Naturalmente cancella anche la selezione.
Il tasto INS serve per attivare la funzione di inserimento o di sovrascrittura della parte di testo che voglio aggiungere. Quando è in modalità di sovrascrittura sulla barra di stato troviamo la sigla SSC
I tasti PAG SÙ e PAG GIÙ servono per spostare il cursore in su o in giù, con dei salti di videata (non completi), se abbinati al tasto CTRL spostano in cursore all’inizio di ogni pagina precedente o successiva.
I tasto HOME porta il cursore all’inizio …… e il tasto END (= FINE) porta il cursore alla fine….. di cosa? Dipende dal SW che stai usando! In Word, per esempio, questi tasti portano il cursore all’inizio o alla fine della riga e se ad essi viene abbinato il tasto control, portano all’inizio o alla fine del documento.
I tasti FRECCIA servono per spostare all’interno di un documento, il cursore in alto, in basso, a destra o a sinistra. All’interno dei videogiochi…. ops…. questo già lo sapete!
Il tasto STAMP una volta serviva per stampare la videata oggi serve per catturare l’immagine della videata che poi col comando incolla la possiamo trasferire nelle varie applicazioni.
Il tasto BLOC SCORR serve per bloccare lo scorrimento, per esempio, di un foglio di lavoro di Excel
Il tasto PAUSA serve per avere il tempo di andare a prendere un caffè o una merenda, dato che, chi usa i video giochi non ha età.
All’estrema destra della tastiera troviamo il tastierino numerico (comodissimo quando devo lavorare con un foglio elettronico) che può essere attivato o disattivato con il tasto “Bloc Num”. Su alcuni tipi di tastiere attivando la scrittura dei numeri si accende una spia luminosa (= led) sopra il tasto Bloc Num. Quando non è attiva la scrittura dei numeri al loro posto funzioneranno i “tasti di controllo” i cui simboli riportati sui tasti insieme ai numeri. La comodità del tastierino numerico è data anche dalla presenza degli operatori matematici:
/ per la divisione
* per la moltiplicazione
+ per l’addizione
- per la sottrazione
Inoltre abbiamo anche un secondo invio (uguale come funzioni a quello posto sulla tastiera alfanumerica) che corrisponde al tasto “=” delle calcolatrici.
Abbiamo diversi tipi di mouse che variano per forma, misura, numero di tasti (a ogni tasto corrisponde una funzione ben definita) e optional vari (per es. la rotellina per lo scrolling che sostituisce la barra di scorrimento verticale). Il movimento del puntatore (freccia bianca) sullo schermo è dato dal roteare di una sfera posta al di sotto della periferica. L’aspetto del mouse è simile a quello di un topolino infatti mouse in inglese significa “topo”. I mouse ottici wireless hanno perso la coda ma l’utente ha guadagnato in comodità. L’uso del mouse è divenuto indispensabile (ma non insostituibile: tutti i comandi dati col mouse si possono dare con la tastiera) con l’avvento dell’interfaccia grafica. Una cosa che, grazie a questa periferica, velocizza molto il lavoro all’interno dei programmi è il “drag and drop” che sostituisce il “taglia e incolla” o il copia e incolla”, semplicemente trascinando l’oggetto o il testo selezionato col mouse.
Il trackball e il touchpad sono un esempio di alternativa al mouse e sono solitamente usati per i portatili.
Il joystic
E’ conosciutissimo da ragazzi (e non solo) infatti è principalmente usato per i videogiochi. E’ composto da una manopola da impugnare per i movimenti e da diversi tasti con varie funzioni.
Lo scanner
E’ come una fotocopiatrice, solo che, invece di riprodurre le immagini su carta, le riproduce al computer in forma digitale, pronte per essere rielaborate o usate come comuni immagini. Inoltre con un opportuno software chiamato OCR, è possibile convertire l’immagine scansionata in un documento testuale modificabile con un programma di videoscrittura (tipo word).
La tavoletta grafica o digitizer
Questa periferica, che viene generalmente usata per la rappresentazione grafica, è formata da un piano di lavoro (tavoletta) sul quale si disegna con una stilo (penna dedicata).
La penna ottica e i lettori ottici
Tutti i lettori ottici attivano programmi e procedure. Generalmente servono per leggere i codici a barre. Un esempio di penna ottica l’abbiamo in farmacia: ogni volta che compriamo un medicinale il farmacista passa un penna sul codice a barre e miracolosamente sulla cassa appare l’importo da pagare.
La stessa cosa avviene nei centri di grossa distribuzione (supermercati) in questo caso non è una penna a leggere il codice a barre ma il lettore ottico inserito sul banco dove poggiamo gli articoli da pagare. Nei centri commerciali ci sono lettori ottici distribuiti nei vari reparti (solitamente appesi ad un muro) che servono al cliente per controllare il prezzo. Ci sono, inoltre, i lettori fai da te che prendi con la tua “carta fedeltà” li passi sul codice a barre e li consegni alla cassa per il pagamento senza dover depositare tutti i tuoi acquisti sul bancone. I lettori ottici si sono rilevati strumenti molto utili snelliscono il lavoro ed evitano interminabili code alle casse.
Altre periferiche di input
Le macchine fotografiche digitali e le videocamere le possiamo ormai elencare tra le periferiche di in computer dato il loro largo utilizzo. La Web Cam prende sempre più piede, oggi in commercio la troviamo anche incorporata al monitor o nei computer portatili. Il microfono lo si usa già da molto tempo e adesso il suo utilizzo diventa sempre più di grande interesse per le telefonate via Internet o per le videoconferenze.
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